Per la Gazzetta d Modena il Teatro Anatomico è il luogo ideale per l’arte di Abramovic

"Abbiamo deciso insieme al Comune di ripartire dalla cultura e da una grande artista come Marina Abramovic. [...]". La riflessione è di Edoardo Scarpellini di VanitasClub di Milano, organizzatore insieme al Comune e a Casa Testori di uno degli appuntamenti più attesi in città, quello con "Marina Abramovic - Estasi". [...] Il Teatro Anatomico si prepara ad accogliere una importante performance video di una delle più grandi "firme" del mondo dell'arte odierno, Abramovic, appunto, l'artista serba che "occupa" l'antico spazio universitario [...]. "Nel Teatro - continua Scarpellini - realizzato nel tardo '700 da Carlo Scarpa, si dissezionavano cadaveri e si illustracano gli organi umani agli studenti universitari; una pratica che, fin dai secoli precedenti, non piaceva alla Chiesa. Quando abbiamo visto il teatro abbiamo subito pensato che quello fosse un luogo dove assolutamente la mostra poteva essere ospitata dopo l'esprdio al San Sepolcro di Milano [...]". L'organizzatore illustra il percorso: "Partiamo con una frase di Marina che spiega come attraverso il corpo si veda l'anima, una riflessione legata alla prima 'dottora' della Chiesa, Santa Teresa d'Avila. Siamo dunque davanti a una riflessione tra la corporeità umana e il pensiero in rapporto alle esperienze ascetiche della santa vissuta nel '500 trasportate nei nostri tempi. I tre video che richiamano la performance che Abramovic eseguì nel 2009 nell'ex convento di suore clarisse della città spagnola di Gijòn sono della durata di una decina di minuti e sono quasi per intero muti, contemplativi. Il primo video, nell'atrio del teatro, riprende l'artista che accudisce senza mai toccarlo un piccolo teschio nelle cucine dell'ex convento mentre nella sala dove si preparavano i cadaveri per l'esposizione abbiamo posizionato quello con Abramovic che tiene un recipiente di latte in mano. Questa seconda opera, in rapporto con i marmi della sala, è l'unica con il sonoro perché mano a mano che l'artista muove il pentolino il latte deborda, chiara metafora dei moti dell'animo umano. Il terzo video, il più suggestivo, è posizionato dentro l'emiciclo del teatro, in alto, a dominare sulla sala a esemplificare ancora una volta il rapporto tra fede e scienza." [...]

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